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@translationof Extending the templates
Hai letto il tutorial, sai come scrivere la musica, comprendi i concetti fondamentali. Ma come puoi ottenere i pentagrammi che desideri? Puoi trovare molti modelli (vedi Modelli) da cui partire. Ma se ti serve qualcosa che non è presente lì? Continua a leggere.
| 3.4.1 Soprano e violoncello | ||
| 3.4.2 Partitura vocale a quattro parti SATB | ||
| 3.4.3 Scrivere una partitura da zero | ||
| 3.4.4 Ridurre l’input grazie a variabili e funzioni | ||
| 3.4.5 Partiture e parti |
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@translationof Soprano and cello
Parti dal modello che sembra più simile a ciò che vuoi ottenere. Diciamo che vuoi scrivere qualcosa per soprano e violoncello. In questo caso, inizieremmo col modello ‘Note e testo’ (per la parte di soprano).
\version "2.21.3"
melodia = \relative {
\clef "treble"
\key c \major
\time 4/4
a4 b c d
}
testo = \lyricmode {
Aaa Bee Cee Dee
}
\score {
<<
\new Voice = "one" {
\autoBeamOff
\melodia
}
\new Lyrics \lyricsto "one" \testo
>>
\layout { }
\midi { }
}
|
Ora vogliamo aggiungere una parte per violoncello. Vediamo l’esempio ‘Solo note’:
\version "2.21.3"
melodia = \relative {
\clef "treble"
\key c \major
\time 4/4
a4 b c d
}
\score {
\new Staff \melodia
\layout { }
\midi { }
}
|
Non ci servono due comandi \version. Ci servirà invece la
sezione melodia. Non vogliamo due sezioni \score
– se avessimo due \score, le due parti sarebbero separate.
Ma le vogliamo insieme, come un duetto. All’interno della sezione
\score, non ci servono due \layout o due \midi.
Se semplicemente tagliamo e incolliamo la sezione melodia, finiremo
con l’avere due definizioni melodia. Questo non produrrebbe un
errore, ma la seconda definizione sarebbe usata per entrambe le melodie.
Dunque rinominiamole per distinguerle. Chiameremo la sezione
per il soprano musicaSoprano e la sezione per il
violoncello musicaVioloncello. Se facciamo questo, rinominiamo anche
testo in testoSoprano. Ricorda di rinominare entrambe
le occorrenze di tutti questi nomi – sia la definizione iniziale (la
parte melody = \relative c' { ) sia l’uso del nome (nella
sezione \score).
Cambiamo anche il pentagramma della parte per violoncello – che normalmente usa la chiave di basso. Daremo anche al violoncello delle note diverse.
\version "2.21.3"
musicaSoprano = \relative {
\clef "treble"
\key c \major
\time 4/4
a4 b c d
}
testoSoprano = \lyricmode {
Aaa Bee Cee Dee
}
musicaVioloncello = \relative {
\clef "bass"
\key c \major
\time 4/4
d4 g fis8 e d4
}
\score {
<<
\new Voice = "one" {
\autoBeamOff
\musicaSoprano
}
\new Lyrics \lyricsto "one" \testoSoprano
>>
\layout { }
\midi { }
}
|
L’aspetto è promettente, ma la parte del violoncello non apparirà nella
partitura – perché non l’abbiamo inserita nella sezione \score. Se
vogliamo che la parte del violoncello compaia sotto quella del soprano,
dobbiamo aggiungere
\new Staff \musicaVioloncello |
sotto la parte del soprano. Dobbiamo anche aggiungere << e
>> intorno alla musica – che dice a LilyPond che c’è più di
una cosa (in questo caso, due Staff) che sono
simultanei. Lo \score ora appare così:
\score {
<<
<<
\new Voice = "one" {
\autoBeamOff
\musicaSoprano
}
\new Lyrics \lyricsto "one" \testoSoprano
>>
\new Staff \musicaVioloncello
>>
\layout { }
\midi { }
}
|
L’aspetto è un po’ confuso; l’indentazione non è pulita. Ma si può correggere facilmente. Ecco il modello completo per soprano e violoncello.
\version "2.21.3"musicaSoprano = \relative { \clef "treble" \key c \major \time 4/4 a4 b c d } testoSoprano = \lyricmode { Aaa Bee Cee Dee } musicaVioloncello = \relative { \clef "bass" \key c \major \time 4/4 d4 g fis8 e d4 } \score { << << \new Voice = "one" { \autoBeamOff \musicaSoprano } \new Lyrics \lyricsto "one" \testoSoprano >> \new Staff \musicaVioloncello >> \layout { } \midi { } }
I modelli da cui partire si trovano nell’appendice ‘Modelli’, si veda Modelli per rigo singolo.
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@translationof Four-part SATB vocal score
Gran parte delle partiture vocali di musica scritta per coro misto a quattro voci con accompagnamento di orchestra, come l’Eliah di Mendelssohn o il Messiah di Handel, hanno la musica corale e le parole su quattro righi, una per ognuna delle voci SATB, con in basso una riduzione per pianoforte dell’accompagnamento orchestrale. Ecco un esempio tratto dal Messiah di Handel:
Nota: Questa struttura può essere ottenuta facilmente usando il modello
integrato satb.ly, descritto in Modelli integrati. Ma per
facilità d’uso tale modello nasconde deliberatamente la necessaria struttura
dei contesti, dato che la fornisce automaticamente. Dunque a scopo di
apprendimento vediamo come costruire questa struttura da zero. Potresti
aver bisogno di far ciò se il modello integrato non soddisfa le tue
necessità.
Il modello “copia e modifica” più simile a questa struttura è Partitura vocale SATB e automatica riduzione per pianoforte, ma abbiamo bisogno di modificare l’assetto e aggiungere un accompagnamento per pianoforte che non sia derivato automaticamente dalle parti vocali. Le variabili che si riferiscono alla musica e alle parole per le parti vocali vanno bene, ma dovremo aggiungere le variabili per la riduzione per pianoforte.
L’ordine con cui i contesti appaiono nel ChoirStaff del modello non
corrisponde all’ordine della partitura vocale mostrata sopra. Dobbiamo
risistemarli in modo che ci siano quattro righi con le parole scritte
direttamente sotto le note di ogni parte. Tutte le voci devono
essere \voiceOne, che è l’impostazione predefinita, quindi
i comandi \voiceXXX devono essere tolti. Dobbiamo anche
specificare la chiave di tenore per i tenori. Il modo in cui il testo
viene specificato nel modello non è stato ancora esaminato quindi
dovremo usare un metodo con cui siamo già familiari. Aggiungeremo
anche i nomi per ogni rigo.
In questo modo il nostro ChoirStaff avrà questo aspetto:
\new ChoirStaff <<
\new Staff = "sopranos"
\with { instrumentName = "Soprano" }
<<
\new Voice = "sopranos" {
\global
\sopranoMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "sopranos" {
\sopranoWords
}
\new Staff = "altos"
\with { instrumentName = "Alto" }
<<
\new Voice = "altos" {
\global
\altoMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "altos" {
\altoWords
}
\new Staff = "tenors"
\with { instrumentName = "Tenor" }
<<
\new Voice = "tenors" {
\global
\tenorMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "tenors" {
\tenorWords
}
\new Staff = "basses"
\with { instrumentName = "Bass" }
<<
\new Voice = "basses" {
\global
\bassMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "basses" {
\bassWords
}
>> % fine di ChoirStaff
|
Poi dobbiamo lavorare sulla parte per pianoforte. Questo è facile - basta prendere la parte per pianoforte dal modello ‘Pianoforte solista’:
\new PianoStaff
\with { instrumentName = "Piano " }
<<
\new Staff = "upper" \upper
\new Staff = "lower" \lower
>>
|
e aggiungere le definizioni delle variabili upper
e lower.
ChoirStaff e PianoStaff devono essere uniti attraverso parentesi angolari, perché vogliamo che siano impilati uno sopra l’altro:
<< % combina ChoirStaff e PianoStaff uno sopra l'altro
\new ChoirStaff <<
\new Staff = "sopranos" <<
\new Voice = "sopranos" {
\global
\sopranoMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "sopranos" {
\sopranoWords
}
\new Staff = "altos" <<
\new Voice = "altos" {
\global
\altoMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "altos" {
\altoWords
}
\new Staff = "tenors" <<
\clef "G_8" % tenor clef
\new Voice = "tenors" {
\global
\tenorMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "tenors" {
\tenorWords
}
\new Staff = "basses" <<
\clef "bass"
\new Voice = "basses" {
\global
\bassMusic
}
>>
\new Lyrics \lyricsto "basses" {
\bassWords
}
>> % end ChoirStaff
\new PianoStaff
\with { instrumentName = "Piano" }
<<
\new Staff = "upper" \upper
\new Staff = "lower" \lower
>>
>>
|
Unendo tutto questo e aggiungendo la musica per le tre battute dell’esempio precedente, otteniamo:
\version "2.21.3"global = { \key d \major \time 4/4 } sopranoMusic = \relative { \clef "treble" r4 d''2 a4 | d4. d8 a2 | cis4 d cis2 | } sopranoWords = \lyricmode { Wor -- thy | is the lamb | that was slain | } altoMusic = \relative { \clef "treble" r4 a'2 a4 | fis4. fis8 a2 | g4 fis fis2 | } altoWords = \sopranoWords tenorMusic = \relative { \clef "G_8" r4 fis'2 e4 | d4. d8 d2 | e4 a, cis2 | } tenorWords = \sopranoWords bassMusic = \relative { \clef "bass" r4 d'2 cis4 | b4. b8 fis2 | e4 d a'2 | } bassWords = \sopranoWords upper = \relative { \clef "treble" \global r4 <a' d fis>2 <a e' a>4 | <d fis d'>4. <d fis d'>8 <a d a'>2 | <g cis g'>4 <a d fis> <a cis e>2 | } lower = \relative { \clef "bass" \global <d, d'>4 <d d'>2 <cis cis'>4 | <b b'>4. <b' b'>8 <fis fis'>2 | <e e'>4 <d d'> <a' a'>2 | } \score { << % combina ChoirStaff e PianoStaff in parallelo \new ChoirStaff << \new Staff = "sopranos" \with { instrumentName = "Soprano" } << \new Voice = "sopranos" { \global \sopranoMusic } >> \new Lyrics \lyricsto "sopranos" { \sopranoWords } \new Staff = "altos" \with { instrumentName = "Alto" } << \new Voice = "altos" { \global \altoMusic } >> \new Lyrics \lyricsto "altos" { \altoWords } \new Staff = "tenors" \with { instrumentName = "Tenor" } << \new Voice = "tenors" { \global \tenorMusic } >> \new Lyrics \lyricsto "tenors" { \tenorWords } \new Staff = "basses" \with { instrumentName = "Bass" } << \new Voice = "basses" { \global \bassMusic } >> \new Lyrics \lyricsto "basses" { \bassWords } >> % end ChoirStaff \new PianoStaff \with { instrumentName = "Piano " } << \new Staff = "upper" \upper \new Staff = "lower" \lower >> >> }
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@translationof Building a score from scratch
Dopo aver acquisito un po’ di confidenza nella scrittura del codice LilyPond, potresti scoprire che è più facile costruire una partitura da zero piuttosto che modificare uno dei modelli. In questo modo puoi anche sviluppare il tuo stile per adattarlo al tipo di musica che vuoi. Come esempio, vediamo come mettere insieme la partitura di un preludio per organo.
Cominciamo con una sezione d’intestazione. Qui va il titolo, il nome del compositore, etc, poi vengono le varie definizioni, e infine il blocco della partitura. Spieghiamo questi prima a grandi linee e in seguito aggiungeremo i dettagli.
Useremo le prime due battute del preludio di Bach basato su Jesu, meine Freude, che è scritto per organo con due manuali e pedaliera. Puoi vedere queste due battute in fondo a questa sezione. La parte per il manuale superiore ha due voci, quella inferiore e la pedaliera ne hanno una. Abbiamo quindi bisogno di quattro definizioni musicali e di una definizione per stabilire il tempo e la tonalità:
\version "2.21.3"
\header {
title = "Jesu, meine Freude"
composer = "J S Bach"
}
keyTime = { \key c \minor \time 4/4 }
ManualOneVoiceOneMusic = { s1 }
ManualOneVoiceTwoMusic = { s1 }
ManualTwoMusic = { s1 }
PedalOrganMusic = { s1 }
\score {
}
|
Per ora abbiamo usato soltanto una nota spaziatrice, s1,
invece di musica vera e propria. La aggiungeremo in seguito.
Ora vediamo cosa dovrebbe andare nel blocco della partitura. Mostriamo soltanto la struttura del pentagramma che vogliamo. La musica per organo di solito viene scritta su tre righi, uno per ogni mano e uno per i pedali. I righi della tastiera dovrebbero essere raggruppati insieme con una graffa, dunque dobbiamo usare PianoStaff per loro. La parte del primo manuale ha bisogno di due voci mentre la parte per il secondo manuale di una soltanto.
\new PianoStaff <<
\new Staff = "ManualOne" <<
\new Voice {
\ManualOneVoiceOneMusic
}
\new Voice {
\ManualOneVoiceTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualOne
\new Staff = "ManualTwo" <<
\new Voice {
\ManualTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualTwo
>> % fine del contesto PianoStaff
|
Poi dobbiamo aggiungere un rigo per i pedali. Questo va sotto il PianoStaff, ma deve svolgersi simultaneamente a quest’ultimo, quindi abbiamo bisogno delle parentesi angolari intorno ai due gruppi. Altrimenti, verrà generato un errore nel file di log. È un errore comune che farai prima o poi! Prova a copiare l’esempio finale alla fine di questa sezione, togli le parentesi angolari, e compilalo per vedere quali errori genera.
<< % PianoStaff e il rigo del pedale devono essere simultanei
\new PianoStaff <<
\new Staff = "ManualOne" <<
\new Voice {
\ManualOneVoiceOneMusic
}
\new Voice {
\ManualOneVoiceTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualOne
\new Staff = "ManualTwo" <<
\new Voice {
\ManualTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualTwo
>> % fine del contesto PianoStaff
\new Staff = "PedalOrgan" <<
\new Voice {
\PedalOrganMusic
}
>>
>>
|
Non è necessario usare il costrutto simultaneo << … >> per il rigo del
secondo manuale e per quello della pedaliera, poiché contengono solo una
espressione musicale, ma non è male usarlo comunque; usare sempre le parentesi
angolari dopo \new Staff è una buona abitudine da coltivare nel caso ci
sia più di una voce. Per le Voci, è vero l’opposto: queste devono essere
seguite regolarmente da parentesi graffe { … } nel caso in cui
la musica sia composta da diverse variabili che devono essere eseguite
consecutivamente.
Aggiungiamo questa struttura al blocco della partitura, e aggiustiamo
l’indentazione. Aggiungiamo anche le chiavi appropriate, controlliamo che i
gambi, le legature di portamento e quelle di valore in ogni voce del rigo
superiore puntino nella direzione giusta usando \voiceOne e
\voiceTwo, e inseriamo l’armatura di chiave e il tempo per ogni rigo
attraverso la nostra variabile predefinita, \keyTime.
\score {
<< % PianoStaff e il rigo del pedale devono essere simultanei
\new PianoStaff <<
\new Staff = "ManualOne" <<
\keyTime % imposta l'armatura di chiave e il tempo
\clef "treble"
\new Voice {
\voiceOne
\ManualOneVoiceOneMusic
}
\new Voice {
\voiceTwo
\ManualOneVoiceTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualOne
\new Staff = "ManualTwo" <<
\keyTime
\clef "bass"
\new Voice {
\ManualTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualTwo
>> % fine del contesto PianoStaff
\new Staff = "PedalOrgan" <<
\keyTime
\clef "bass"
\new Voice {
\PedalOrganMusic
}
>> % fine del contesto Staff PedalOrgan
>>
} % fine del contesto Score
|
L’aspetto dei righi dell’organo mostrati sopra è quasi perfetto; tuttavia
c’è un piccolo difetto che non è visibile se si guarda un sistema
singolo soltanto: La distanza tra il rigo della pedaliera e il rigo della mano
sinistra dovrebbe essere all’incirca la stessa distanza tra il rigo della mano
destra e quello della mano sinistra. In particolare, l’allungabilità dei righi
in un contesto PianoStaff è limitata (in modo che la distanza tra i righi
della mano destra e sinistra non possa diventare eccessiva), e il rigo della
pedaliera dovrebbe comportarsi allo stesso modo.
L’allungabilità dei righi può essere controllata con la proprietà
staff-staff-spacing dell’ ‘oggetto grafico’ VerticalAxisGroup
(gli oggetti grafici vengono comunemente chiamati ‘grob’ nella documentazione
di lilypond) – non preoccuparti dei dettagli in questo momento; in seguito
verrà fornita una spiegazione approfondita. I curiosi possono dare
un’occhiata a
(notation)Panoramica sulla modifica delle proprietà section ‘Panoramica sulla modifica delle proprietà’ in Guida alla Notazione.
In questo caso, vogliamo modificare soltanto la sottoproprietà
allungabilità. Di nuovo, chi è curioso può trovare i valori predefiniti
per la proprietà staff-staff-spacing nel file ‘scm/define-grobs.scm’
guardando la definizione del grob VerticalAxisGroup. Il valore dell’
allungabilità viene preso dalla definizione del contesto PianoStaff
(nel file ‘ly/engraver-init.ly’) così che i valori siano identici.
\score {
<< % PianoStaff e Pedal Staff devono essere simultanei
\new PianoStaff <<
\new Staff = "ManualOne" <<
\keyTime % imposta l'armatura di chiave e il tempo
\clef "treble"
\new Voice {
\voiceOne
\ManualOneVoiceOneMusic
}
\new Voice {
\voiceTwo
\ManualOneVoiceTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualOne
\new Staff = "ManualTwo" \with {
\override VerticalAxisGroup.staff-staff-spacing.stretchability = 5
} <<
\keyTime
\clef "bass"
\new Voice {
\ManualTwoMusic
}
>> % fine del contesto Staff ManualTwo
>> % fine del contesto PianoStaff
\new Staff = "PedalOrgan" <<
\keyTime
\clef "bass"
\new Voice {
\PedalOrganMusic
}
>> % fine del contesto Staff PedalOrgan
>>
} % fine del contesto Score
|
Questo completa la struttura. Qualsiasi musica per organo a tre righi avrà una struttura simile, sebbene il numero delle voci possa variare. Tutto ciò che resta da fare ora è aggiungere la musica, e combinare tutte le parti insieme.
\version "2.21.3"\header { title = "Jesu, meine Freude" composer = "J S Bach" } keyTime = { \key c \minor \time 4/4 } ManualOneVoiceOneMusic = \relative { g'4 g f ees | d2 c | } ManualOneVoiceTwoMusic = \relative { ees'16 d ees8~ 16 f ees d c8 d~ d c~ | 8 c4 b8 c8. g16 c b c d | } ManualTwoMusic = \relative { c'16 b c8~ 16 b c g a8 g~ 16 g aes ees | f16 ees f d g aes g f ees d ees8~ 16 f ees d | } PedalOrganMusic = \relative { r8 c16 d ees d ees8~ 16 a, b g c b c8 | r16 g ees f g f g8 c,2 | } \score { << % PianoStaff e Pedal Staff devono essere simultanei \new PianoStaff << \new Staff = "ManualOne" << \keyTime % imposta l'armatura di chiave e il tempo \clef "treble" \new Voice { \voiceOne \ManualOneVoiceOneMusic } \new Voice { \voiceTwo \ManualOneVoiceTwoMusic } >> % fine del contesto Staff ManualOne \new Staff = "ManualTwo" \with { \override VerticalAxisGroup.staff-staff-spacing.stretchability = 5 } << \keyTime \clef "bass" \new Voice { \ManualTwoMusic } >> % fine del contesto Staff ManualTwo >> % fine del contesto PianoStaff \new Staff = "PedalOrgan" << \keyTime \clef "bass" \new Voice { \PedalOrganMusic } >> % fine del contesto Staff PedalOrgan >> } % fine del contesto Score
Glossario musicale: (music-glossary)system section ‘sistema’ in Glossario Musicale.
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@translationof Saving typing with variables and functions
Finora hai visto questo tipo di cose:
hornNotes = \relative { c''4 b dis c } \score { { \hornNotes } }
Potresti anche essere accorto che questo può essere utile nella musica minimalista:
fragmentA = \relative { a'4 a8. b16 } fragmentB = \relative { a'8. gis16 ees4 } violin = \new Staff { \fragmentA \fragmentA | \fragmentB \fragmentA | } \score { { \violin } }
Tuttavia, puoi usare queste variabili (note anche come macro, o comandi definiti dall’utente) anche per le modifiche manuali:
dolce = \markup { \italic \bold dolce } centreText = { \once \override TextScript.self-alignment-X = #CENTER } fthenp =_\markup { \dynamic f \italic \small { 2nd } \hspace #0.1 \dynamic p } violin = \relative { \repeat volta 2 { c''4._\dolce b8 a8 g a b | \centreText c4.^"hi there!" d8 e f g d | c4.\fthenp b8 c4 c-. | } } \score { { \violin } }
Chiaramente queste variabili sono utili per ridurre la quantità di testo da scrivere. Ma vale la pena tenerle in considerazione anche se le usi una volta sola – perché riducono la complessità. Vediamo l’esempio precedente senza alcuna variabile. È molto difficile da leggere, soprattutto l’ultima linea.
violin = \relative {
\repeat volta 2 {
c''4._\markup { \italic \bold dolce } b8 a8 g a b |
\once \override TextScript.self-alignment-X = #CENTER
c4.^"hi there!" d8 e' f g d |
c,4.\markup {
\dynamic f \italic \small { 2nd } \hspace #0.1 \dynamic p
}
b8 c4 c-. |
}
}
|
Finora abbiamo visto la sostituzione statica – quando LilyPond
vede \centreText, lo sostituisce con quel che noi abbiamo
definito che sia (ovvero tutto ciò che sta a destra di
centreText=).
LilyPond può gestire anche la sostituzione non statica (la puoi immaginare come una funzione).
padText = #(define-music-function (padding) (number?) #{ \once \override TextScript.padding = #padding #}) \relative { c'''4^"piu mosso" b a b | \padText #1.8 c4^"piu mosso" d e f | \padText #2.6 c4^"piu mosso" fis a g | }
L’uso di variabili è anche un buon modo per ridurre il lavoro quando
la sintassi di input di LilyPond cambia (vedi
(usage)Aggiornare i file con convert-ly section ‘Aggiornare i file con convert-ly’ in Uso del Programma). Se si ha un’unica
definizione (come \dolce) per tutti i file di input
(vedi Fogli di stile), allora se la sintassi cambia bisogna
aggiornare soltanto la singola definizione \dolce,
invece di dover modificare tutti i file ‘.ly’.
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@translationof Scores and parts
Nella musica orchestrale, tutte le note vengono stampate due volte. Una volta nella parte per i musicisti e una volta nella partitura completa per il direttore. Le variabili sono utili se si vuole evitare il doppio lavoro. La musica viene inserita una volta e salvata all’interno di una variabile. I contenuti di quella variabile vengono poi usati per generare sia la parte che l’intera partitura.
Conviene definire le note in un file speciale. Ad esempio, supponiamo che il file ‘horn-music.ly’ contenga la seguente parte di un duetto per corno e fagotto
hornNotes = \relative {
\time 2/4
r4 f8 a | cis4 f | e4 d |
}
|
Poi una parte individuale si ottiene inserendo il seguente codice in un file
\include "horn-music.ly"
\header {
instrument = "Horn in F"
}
{
\transpose f c' \hornNotes
}
|
La linea
\include "horn-music.ly" |
sostituisce i contenuti di ‘horn-music.ly’ in quella posizione del
file, quindi hornNotes è definito dopo. Il comando
\transpose f c' indica che l’argomento, ovvero
\hornNotes, deve essere trasposto di una quinta ascendente. La tonalità
f è indicata dalla nota c', che corrisponde all’accordatura
di un normale corno francese in Fa. La trasposizione può essere vista
nel seguente output
Nei brani di insieme, una delle voci non suona per molte
misure. Questo viene indicato da una pausa speciale, la pausa
multi-misura. Si inserisce con una R maiuscola seguita da una
durata (1 per una semibreve, 2 per una minima,
etc.). Moltiplicando la durata, si possono costruire pause
più lunghe. Ad esempio, questa pausa prende 3 misure in un
tempo di 2/4
R2*3 |
Quando la parte viene stampata, le pause multiple devono essere compresse. Esiste una funzione musicale per fare ciò:
\compressMMRests { ... }
|
Applicandola a hornNotes si ottiene:
Lo spartito si forma combinando tutta la musica insieme. Assumendo che
l’altra voce si trovi in bassoonNotes nel file
‘bassoon-music.ly’, lo spartito sarà
\include "bassoon-music.ly" \include "horn-music.ly" << \new Staff \hornNotes \new Staff \bassoonNotes >> |
ovvero
Manuale di apprendimento: Organizzare i brani con le variabili.
Guida alla notazione: (notation)Trasposizione section ‘Trasposizione’ in Guida alla Notazione, (notation)Scrittura delle parti section ‘Scrittura delle parti’ in Guida alla Notazione, (notation)Pause d’intero section ‘Pause d'intero’ in Guida alla Notazione, (notation)Inclusione di file LilyPond section ‘Inclusione di file LilyPond’ in Guida alla Notazione.
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